Se stai preparando un viaggio al Cairo, probabilmente hai già messo le Piramidi di Giza nella lista delle cose da vedere. È difficile immaginare un primo viaggio in Egitto senza una visita alle piramidi. Da aggiungere al programma, però, c'è anche il nuovo museo di Giza.
Il grande museo egizio si trova a poca distanza dalle piramidi. È un edificio immenso e, appena si entra, ci si ritrova davanti a una statua di Ramses II alta circa undici metri. Già questo dà un'idea delle dimensioni del posto.
All'interno ci sono migliaia di reperti, alcuni famosissimi, altri molto meno conosciuti. La maschera di Tutankhamon attira comprensibilmente tanta attenzione, ma sarebbe un peccato fermarsi soltanto lì. Tra le sale si trovano anche oggetti che appartenevano alla vita di tutti i giorni: mobili, gioielli, utensili e piccoli manufatti conservati per migliaia di anni.
È un museo da visitare senza correre. Le cose da vedere sono tante e, dopo un paio d'ore, ci si accorge facilmente di averne esplorata soltanto una parte.
1. Perché visitare il Grande Museo Egizio?
Il Cairo ha già un museo archeologico molto conosciuto, quello di Piazza Tahrir. Chi ci è stato ricorda probabilmente le sale ricche di reperti, le vetrine e l'atmosfera di un museo che custodisce collezioni da oltre un secolo.
Quello di Giza è diverso. Gli ambienti sono più grandi e le collezioni sono organizzate in modo da accompagnare il visitatore attraverso i diversi periodi della storia egizia.
Una cosa che mi piace di questo tipo di allestimento è la possibilità di osservare oggetti molto diversi nello stesso percorso. Nel grande museo egizio si passa dalle statue monumentali dei faraoni a piccoli oggetti personali. Ed è interessante scoprire quanto possano raccontare anche questi ultimi.
Un pettine, un gioiello o un contenitore possono sembrare dettagli secondari rispetto a un sarcofago decorato. Eppure aiutano a immaginare la vita quotidiana di persone vissute migliaia di anni fa.
Dove si trova il museo?
Il museo si trova a Giza, nella parte occidentale dell'area metropolitana del Cairo, vicino alle famose piramidi.
La distanza è relativamente breve, ma chi conosce il traffico del Cairo sa che conviene sempre calcolare un po' di tempo in più per gli spostamenti.
Se vuoi visitare anche le piramidi, puoi organizzare entrambe le tappe nella stessa giornata. Personalmente, però, suggerirei di separarle quando il programma lo permette: sono due luoghi che richiedono tempo e attenzione.
Che differenza c'è con il Museo Egizio di Piazza Tahrir?
Il museo di Piazza Tahrir è un edificio storico e conserva una raccolta archeologica importante. Molti visitatori apprezzano proprio la sua atmosfera tradizionale.
Il nuovo museo di Giza offre spazi moderni, sale più ampie e un percorso espositivo organizzato per temi ed epoche.
Sono due modi differenti di conoscere la civiltà egizia. Chi ha una vera passione per l'archeologia può trovare interessante visitarli entrambi.
2. Cosa vedere nelle sale del museo?
La prima cosa che colpisce entrando è la statua di Ramses II. È enorme, occupa uno spazio centrale nella hall e si può osservare da diverse angolazioni.
Da lontano si apprezza la figura completa. Avvicinandosi, invece, si cominciano a notare i dettagli del volto, dell'abbigliamento e delle iscrizioni.
La statua proviene dall'antica Menfi ed è uno dei simboli del GEM Cairo.
Dopo l'ingresso si raggiungono le gallerie principali. Qui la visita cambia completamente: si passa dalle grandi statue ai sarcofagi, dagli oggetti funerari ai gioielli e agli utensili.
Perché la statua di Ramses II è così conosciuta?
Ramses II ha governato l'Egitto per circa 66 anni ed è ricordato per le sue numerose costruzioni monumentali.
Durante il suo regno sono stati realizzati templi e statue in diverse zone del Paese. I templi di Abu Simbel, nel sud dell'Egitto, sono tra gli esempi più famosi.
La statua esposta nella hall del museo è alta circa undici metri. È stata trasferita a Giza dopo essere rimasta per anni nella zona di Ramses Square, al Cairo.
Osservarla da vicino permette di apprezzare il lavoro degli scultori egizi, soprattutto nelle proporzioni e nei particolari della figura.
Come sono organizzate le gallerie?
Le dodici gallerie principali seguono periodi storici e grandi temi della civiltà egizia.
Alcune sezioni raccontano il ruolo dei faraoni, altre si concentrano sulla religione e sulle credenze legate alla vita dopo la morte. Ci sono poi reperti che aiutano a conoscere la società e le abitudini quotidiane.
Se non sei particolarmente esperto di storia egizia, non preoccuparti. Puoi seguire il percorso senza dover conoscere in anticipo tutti i nomi dei sovrani.
Il mio consiglio è di scegliere qualche sezione da approfondire, invece di cercare di leggere ogni spiegazione. Dopo tante sale, anche i reperti più belli rischiano di confondersi nella memoria.
3. Quali tesori di Tutankhamon si possono ammirare?
Tutankhamon è uno dei faraoni più famosi, anche se ha regnato soltanto per pochi anni.
La sua notorietà è legata alla scoperta della tomba nella Valle dei Re, nel 1922. Howard Carter e la sua squadra hanno trovato migliaia di oggetti appartenuti al giovane sovrano, molti dei quali ancora presenti nella sepoltura.
Oggi il grande museo egizio ospita la collezione dedicata a Tutankhamon, con oggetti che permettono di conoscere meglio la sua vita e le tradizioni funerarie dell'epoca.
La maschera d'oro è naturalmente il pezzo che molti aspettano di vedere. È difficile trovare qualcuno che non ne abbia mai visto una fotografia.
Ma la collezione comprende molto altro.
Quali oggetti facevano parte del corredo funerario?
Nella tomba erano presenti gioielli, mobili, carri, statue, oggetti cerimoniali e numerosi manufatti personali.
Alcuni erano destinati alle cerimonie religiose, altri erano oggetti che accompagnavano simbolicamente il faraone nella vita dopo la morte.
Mi soffermerei soprattutto sui mobili e sugli oggetti personali. Sono meno celebri della maschera, ma permettono di conoscere un lato più quotidiano della vita reale.
Guardando le decorazioni e le lavorazioni, si capisce quanto fossero importanti l'artigianato e l'attenzione ai dettagli nella corte egizia.
Perché la scoperta della tomba è stata così importante?
Quando Carter ha raggiunto la tomba, gran parte del corredo funerario era ancora conservata al suo interno.
Per gli archeologi è stata una scoperta straordinaria, perché ha permesso di studiare oggetti e materiali appartenenti a una sepoltura reale del Nuovo Regno.
Anche il pubblico ha seguito la vicenda con enorme curiosità. Le fotografie, i racconti degli scavi e la bellezza dei reperti hanno trasformato Tutankhamon in un nome conosciuto in tutto il mondo.
Visitare la collezione oggi aiuta a comprendere perché questa scoperta continui ad attirare così tanto interesse.
4. Che cosa si vede sulla Grande Scalinata?
La Grande Scalinata è una delle parti più riconoscibili del museo.
Si tratta di un percorso monumentale che collega diversi livelli dell'edificio. Lungo la salita sono esposti statue, colonne e altri reperti appartenenti a periodi differenti della storia egizia.
La cosa interessante è che le opere si possono osservare da prospettive diverse. Una statua vista dal basso può apparire molto più imponente rispetto a quando la si guarda da un piano superiore.
Arrivati in cima, nelle giornate con buona visibilità, si possono vedere anche le Piramidi di Giza.
Quali statue si trovano lungo il percorso?
La scalinata ospita numerosi monumenti, tra cui statue di faraoni ed elementi architettonici.
Osservando le figure reali si possono riconoscere corone, abiti e simboli che rappresentavano il potere dei sovrani.
Anche le iscrizioni e le decorazioni aiutano a comprendere il significato delle opere.
Non serve conoscere ogni faraone per apprezzare il percorso. Basta fermarsi davanti a qualche statua e osservare i particolari.
Che cos'è la Barca di Cheope?
La Barca di Cheope è una grande imbarcazione antica ritrovata vicino alla Grande Piramide di Giza.
È stata ricostruita attraverso un lungo lavoro di studio e conservazione. La sua struttura mostra le capacità degli artigiani egizi nella lavorazione del legno.
Il complesso del GEM Cairo comprende un museo dedicato alle imbarcazioni di Cheope, dove si può conoscere anche il lavoro legato alla seconda barca.
È una parte interessante della visita perché permette di scoprire qualcosa di diverso rispetto alle statue e ai sarcofagi.
5. Come organizzare la visita al museo?
Il grande museo egizio richiede tempo, soprattutto se vuoi vedere le principali collezioni senza fretta.
Per una prima visita suggerirei almeno quattro o cinque ore. Chi ama particolarmente l'egittologia può dedicare anche un'intera giornata.
Un buon percorso può cominciare dalla statua di Ramses II, continuare lungo la Grande Scalinata e poi raggiungere le gallerie principali.
La collezione di Tutankhamon merita un po' di tempo in più. Anche la sezione dedicata alla Barca di Cheope può essere inserita nell'itinerario, secondo gli interessi personali.
Qual è il momento migliore della giornata?
Arrivare al mattino permette di avere più tempo per visitare le sale e organizzare eventuali altre tappe.
Gli orari di apertura possono cambiare, quindi è sempre utile consultarli sul sito ufficiale prima della visita.
Consiglio anche scarpe comode. Il museo è molto grande e si cammina parecchio, soprattutto se si vogliono esplorare più sezioni.
Si possono scattare fotografie?
In molte aree del museo sono consentite fotografie personali, ma bisogna rispettare le indicazioni presenti nelle sale.
Il flash non è ammesso e alcune collezioni possono prevedere restrizioni specifiche.
Prima di fotografare un reperto, soprattutto nelle sezioni dedicate a Tutankhamon, conviene controllare la segnaletica.
Conviene visitare anche le Piramidi di Giza?
Sì, perché le due visite permettono di conoscere aspetti diversi della stessa civiltà.
Alle piramidi si osservano i grandi monumenti funerari costruiti per i faraoni. Nel museo, invece, si trovano gli oggetti che aiutano a comprendere la religione, l'arte e la vita quotidiana degli antichi Egizi.
Se hai poco tempo, puoi organizzare entrambe le visite nello stesso giorno. Con un programma più tranquillo, però, dedicare una giornata a ciascuna tappa permette di godersi meglio l'esperienza.
Il GEM Cairo è un luogo in cui si possono trascorrere ore senza rendersi conto del tempo. Magari si entra soprattutto per vedere la maschera di Tutankhamon e si finisce per ricordare un piccolo gioiello, una statua o un oggetto che non si conosceva affatto.
Se stai organizzando il tuo viaggio, puoi chiedere a Omniatur una proposta che includa il museo, le Piramidi di Giza e le altre attrazioni che desideri visitare.
FAQs
1. Dove si trova il Grande Museo Egizio?
Si trova a Giza, vicino alle Piramidi, nell'area metropolitana del Cairo.
2. La maschera di Tutankhamon è esposta nel museo?
Sì, la celebre maschera d'oro fa parte della collezione dedicata al giovane faraone.
3. Quanto tempo serve per visitare il museo?
Sono consigliate almeno quattro o cinque ore. Per una visita approfondita è preferibile dedicare un'intera giornata.
4. Si può vedere anche la Barca di Cheope?
Sì, il complesso comprende un museo dedicato alle imbarcazioni di Cheope.
5. Il museo è vicino alle Piramidi di Giza?
Sì, si trova a pochi chilometri dalle piramidi e le due attrazioni possono essere visitate nello stesso itinerario.